NK TOUR: La Cittadella delle Donne

mag 20th, 2016 | By | Category: ARCHIVIO, IN EVIDENZA

Ti è piaciuto il Tour della scorsa settimana nell’Archivio del Banco di Napoli? Bello, emozionale, storico, sorprendemte?

Bane, preparati perché faremo ancora di più e sabato 28 maggio ti portiamo in un altro luogo S T R A O R D I N A R I O,  nascosto agli occhi del mondo e conosciuto dalla quasi totalità dei napoletani soltanto di nome,  come scuola e oggi università.

Stiamo parlando del complesso cinquecentesco di S. Orsola Benincasa, chiamato la Cittadella, fortemente voluto da suor Orsola che il 15 aprile del 1581 acquisì alcune case con giardino fuori dalle mura della città, sulla Pedamentina, nella verde collina  che saliva fino a S. Martino. Ben presto a quel primo insediamento si aggiunsero altre case, giardini, una chiesa ed un Monastero, ulteriormente ampliati fino a diventare una vera piccola città  delimitata da un muro tufaceo alto 20 mt che recintava 33.000 mq di verde e chiostri, due monasteri, due chiese ed 8 corpi di fabbrica.  Tutto nato dall’indomito carattere di una piccola donna, educata dal fratello alla fede, che dedicò se stessa alla manifestazione della spiritualità (andava in estasi) predicando, accogliendo e convertendo, al punto da rischiare l’Inquisizione. Erano anni, quelli, in cui una donna che dimostrava di avere una sua personalità, per quanto in ambito religioso, veniva considerata un’eretica. Ma, evidentemente, Orsola aveva la testa dura e la spuntò, realizzando il suo sogno che anno dopo anno crebbe al punto che, nel 1650 i suoi confini erano così definiti:

<Dalla parte di Oriente si confina con il S. Sepolcro, da mezzogiorno con la via pubblica e con il giardino del signor Principe di Cariati, dall’occidente con iil luogo del PP. Scalzi di S. Nicola da Tolentino,  e da tramontana con la vigna e la montagna delli padri certosini di S. Martino>. Capito perché è stata chiamata la Cittadella?

E non è solo un’escursione nel verde della collina. Due chiese, quadri, affreschi, maioliche, laboratori di ricerca, arredi pregiati e tanto altro hanno arricchito, nei secoli, il complesso che con la principessa Adelaide del Balzo Pignatelli di Strongoli fu trasformato, alla fine dell’800,  in una scuola per le fanciulle. Un atto libertario e coraggioso che avviò Suor Orsola a diventare una Cittadella dei Saperi.

Bene, entrarvi non è semplice, ma alla fine ci siamo riusciti e sabato 28 maggio, accompagnati da un docente di Storia dell’Arte di Suor Orsola, scopriremo le meraviglie di questa Cittadella e, più nel dettaglio:

i giardini del Claustro e giardino dei cinque continenti;

-  il complesso monumentale dell’Istituto Suor Orsola Benincasa;

-  il Museo storico-artistico dell’Istituto;

-  visita complessiva della Cittadella.

L’appuntamento è sabato 28 maggio alle 9.45 al Corso Vittorio Emanuele n. 256  davanti  IKRO, dove c’è il bar con i tavolini,  praticamente di fronte a piazzetta Cariati, altezza semaforo.

IL contributo associativo è di 5 euro.
L’ingresso a SUOR ORSOLA è gratuito, la visita speciale è per noi kape, il contributo sarà accantonato per il progetto editoriale NataKapaLab

La visita è a numero chiuso e la prenotazione è OBBLIGATORIA entro mercoledì 25 maggio
con un sms 393 9402550 o con una mail info@natakapa.com

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